
La nuova rubrica ”Focus Cesare Pozzo”.
Inizia con oggi un nuovo rapporto tra CRAL Italgas e la “Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo”.
Sono passati circa 7 anni dal giorno in cui abbiamo stipulato la prima convenzione e oggi abbiamo superato i 220 iscritti alla “Mutua”. Questo successo è il frutto di impegno organizzativo ed economico, profusi dal CRAL.
Con questa iniziativa, ancora in embrione, vogliamo fare un ulteriore passo avanti verso un diverso e nuovo rapporto con la “Società”. Non vogliamo e non possiamo sostituirci ai loro numerosi volontari, ma pensiamo che questa rubrica possa essere di reciproco aiuto e stimolo affinché il rapporto sia sempre più proficuo e partecipato. Iniziamo oggi con la pubblicazione di un testo, da noi condiviso, la cui tematica è stata spesso discussa con i soci,del Presidente regionale Piemonte-Valle D’Aosta.
Per un corretto utilizzo della sanità integrativa a salvaguardia del S.S.N.
La sola condizione di sottoscrivere una forma di assistenza sanitaria o una polizza assicurativa ci induce ormai quasi inconsapevolmente ad utilizzarla sempre e comunque, anche quando il S.S.N. potrebbe soddisfare le nostre
esigenze, ed è in questo momento, con il nostro comportamento, che forse, anche inconsapevolmente, contribuiamo a far sì che la sanità integrativa diventi sostitutiva.
Vi sono poi altre condizioni che orientano i cittadini ad utilizzare il sistema sanitario in forma privata, quando ad esempio, ci troviamo di fronte alla possibilità di pagare una prestazione con un costo di poco superiore a quello che ci verrebbe richiesto dal S.S.N. avendo la possibilità di svolgere la visita o l’esame in tempi più o meno brevi, magari anche solo uno o due giorni
prima della disponibilità offertaci dal S.S.N. Tutto questo, può, indirettamente portare ad un ulteriore indebolimento del S.S.N. a favore della sanità privata.
L’invito che mi sento di fare a tutti voi è quello di riflettere su quanto ho poc’anzi scritto e di utilizzare tutte le volte che ci è possibile il S.S.N., anche perché, una sempre più forte attenzione e richiesta verso la sanità privata
anche quando questa oggettivamente non è giustificata, non potrà che comportare un maggiore costo a carico dell’utente per le prestazioni richieste anche quando la via che ci offre il S.S.N. ci darebbe la possibilità di
contenerle e soddisfarle nell’ambito delle nostre aspettative.
Di riflesso, anche la sanità integrativa si troverà in difficoltà a sostenere tali costi, che dovranno necessariamente essere supportati e condivisi con i soci ed i clienti che vi aderiscono a scapito e bene dirlo delle fasce più bisognose di assistenza sanitaria.

